Tutti quanti conosciamo il significato della festa della donna, giornata che ricorda come l’emancipazione femminile non sia sempre stata lapalissiana e, soprattutto, come sia in continua evoluzione. Purtroppo, non tutti i festeggiamenti di questa data, e nemmeno tutti i comportamenti di ogni giorno rendono onore alle donne che hanno lottato per l’acquisizione dei diritti che oggi diamo per scontati. Ecco perché gli eventi come il Women Motor Bootcamp spiccano per la natura genuina. Ora vi spiego in cosa consiste.

Prendete delle donne, una passione, una bella manciata di motori, una decina di attività diverse, centinaia di sorrisi, tanta voglia di stare insieme e altrettanta di condividere. Questo è solo l’inizio di un festeggiamento dell’8 marzo con i fiocchi.

In questa data e nei due giorni successivi si è tenuto il primo degli eventi motoristici “creato dalle donne per le donne”, come cita il loro slogan. Tutto è nato dall’idea di Domitilla Quadrelli, che grazie al sostegno di Officine Vivaldi, Ilaria Gelain e Estelle Kolakowski ha trovato il modo di dare vita ad una manifestazione che coinvolgesse tutte le donne con la passione comune per i motori e, in particolare, per le due ruote.

Vorrei spendere solo due parole sulle persone che hanno organizzato tutto: Domitilla sprizza energia e idee nuove da tutti i pori e rappresenta il cuore del WMBootcamp; Pierpaolo di Officine Vivaldi oltre ad essere un bravissimo rider ha fatto sì che l’evento avesse un tocco American Style, mettendo a disposizione alcuni dei mezzi dell’officina rimessi a nuovo per l’evento; Ilaria, unica ed inimitabile Miss Morini, con un sorriso contagioso ed un’energia travolgente; Estelle, con cui condivido la passione per lo yoga, dolce, gentile ed attenta ai dettagli. Questo potpourri di personalità ha dato origine a tutto quanto.

Dunque, quale modo migliore di iniziare la giornata se non quello di partire in sella alla propria moto? Ed è esattamente quello che ho fatto: ho preso il mio Guzzi V7 scintillante, il minimo indispensabile come bagaglio e sono partita alla volta di Verona, più precisamente in direzione aeroporto di Boscomantico.

La scelta della location è stata dettata anche da una delle proposte dell’evento: tra le altre attività era possibile provare a librarsi in volo per un giro turistico sopra al lago di Garda in ultraleggero (grazie all’Aero Club di Verona) . Alcune ragazze hanno partecipato ad un corso di drift in auto sperimentando la mancanza di aderenza e il controllo con le 4 ruote grazie ai ragazzi della Pattuglia Acrobatica di Verona. Le altre attività sono state:

  • Corso di avviamento alla motocicletta (Donneinsella)
  • Corso di meccanica e manutenzione (Scuola moto Pakelo)
  • Esercizi di applicazione delle basi del Flat Track (Di Traverso School)
  • Corso teorico di Roadbook e Moto rally (Lady Enduro Project)
  • Corso di saldatura TIG e MIG

Ma tutto questo non è stato nient’altro che il punto di partenza, un semplice assaggio di tutti i prossimi eventi in cui verranno approfondite alcune discipline descritte poco fa. La prossima occasione di vedere tutte queste (belle e brave, lasciatemelo dire) ragazze riunite sarà in occasione del The Reunion” al Parco di Monza il prossimo sabato 18 Maggio. All’interno di questo evento è stato creato uno spazio tutto al femminile per partecipare ad un corso di Flat Track tenuto dalla Di Traverso School di Marco Belli. Sarà il primo dei vari WMB Workshops che con cadenza mensile daranno modo di sperimentare diverse discipline e mettere alla prova le proprie attitudini scoprendo modi diversi di vivere la moto.

Perché un evento di sole donne? Dal mio punto di vista penso che sia servito in primis per dimostrare a noi stesse di farcela, senza pressioni ma (spero) senza scadere nel clichè che le donne siano le povere discriminate.

Io, dalla mia parte, essendo entrata nel mondo moto da poco tempo, ho avuto modo di rendermi conto di quanto questa passione per le due ruote sia condivisa da tante donne e di come l’evento sia riuscito e ho colto il desiderio di creare comunità; sicuramente il grazie più grande va alle organizzatrici, ma è stato fondamentale l’entusiasmo e la curiosità di tutte le ragazze che hanno partecipato e non si sono lasciate fermare dalla paura o dall’imbarazzo.

Da quel momento abbiamo iniziato ad essere qualcosa di più di donne che vanno in moto: eravamo parte di una cosa sola, a partire da chi non era mai salita in sella ad una moto fino ad arrivare a chi ha già partecipato ad oggi ad innumerevoli gare.

Ho avuto la fortuna di riuscire a partecipare a tutti e tre i giorni dell’evento e in quelle 72 ore ho consolidato amicizie, ne ho fatte di nuove, ho scoperto mondi a me sconosciuti, mi sono innamorata del roadbook ancora prima di iniziare ad andare in offroad (cosa che spero di sperimentare presto), ho approfondito argomenti per me di alto interesse come la saldatura e la meccanica.

Spero di aver reso l’idea di quello che è il WMBootcamp e, a questo punto, ci vediamo al The Reunion per chi ci sarà e io aspetto con ansia i prossimi workshop. Uno di questi mi alletta in particolar modo… ma non vi svelo ancora di cosa si tratta! Restate connessi e ci vediamo al prossimo post!