E’ il 14 febbraio 2019 e ci si sveglia alle 4.00 per partire di notte, ma perché? Non c’è un perché, soprattutto nel nostro team netgateadv.

Come sempre la tensione preludio di un viaggio è palpabile, moto cariche come navi allo sbarco in Normandia e quel senso di eccitazione misto a timori accompagna il timido sole che lentamente farà capolino da li a poco nella ancora desolata campagna Brianzola.

Mirko arriva con il suo Transalp 2004 kittato come l’enterprise, la moto è pronta e dopo mesi di restauro è davvero una reginetta moto da viaggio, borsoni metallici e tutto quello che serve per andare di filato in Calabria al Silantreffen!

Giusto per stemperare il clima “frizzantino” iniziamo subito un pò di rodaggio in offroad, strade di tratturo alle 4 del mattino buie e decorate da quel sottile strato biancastro di ghiaccio misto a brina. Si può fare! Mentre sento Mirko ancora intorpidito dal sonno che si domanda il perché alla fine sia venuto con il sottoscritto FOLLE.

Dopo i primi 6 o 7 km in off la sveglia dello smartphone suona, ok, ci ha dato il buongiorno, il viaggio parte.

Il motivo di raggiungere una meta così lontana per il semplice gusto di condivisione di una passione non è una cosa facilmente spiegabile, lo fai e basta, lo desideri, lo programmi, lo organizzi e…lo affronti. I viaggi brevi o lunghi iniziano molto molto prima della partenza vera e propria la vera e propria.

Un viaggio di 1290 Km da Como al lago Ampollino nella terra del locride non è certo impossibile ma di sicuro, non lo fai a cuor leggero. Le temperature si sono dimostrate a noi amiche ma le punte di freddo tra Salerno e l’arrivo sono state impegnative, circa 350 km che non superavano i 3 gradi.

Vuoi per la stanchezza dei km percorsi, vuoi per il desiderio della meta ormai alle porte il freddo non era un problema grazie anche agli indumenti speciali che indossavamo.

Il navigatore segna 37 km all’arrivo e un cielo terso quasi sbeffeggia il nostro eccesso di preparazione per la neve ed ghiaccio che avremmo dovuto trovare… La mia africa twin vede una strada off davvero attraente e mentre Mirko scatta due foto non resisto e sgancio le borse di metallo e mi ci tuffo a piombo…Poco dopo la strada si rivela sbarrata da un albero sdraiato, e ok, giro il bisonte e torno indietro.

Risalgo sull’argine della strada quando un’audi in senso contrario si ferma; era completamente ricoperta di neve, abbassa il finestrino ed il conducente ci informa che da li a poco forte presenza di neve aveva già compromesso il transito di diversi “nostri amici”. Incrocio lo sguardo di Mirko e ci mettiamo a ridere increduli di quel colmo di neve sul tetto dell’auto.

Non passano 4 km che ci fermiamo per sgonfiar le gomme, mi son rifiutato di montar le catene anche perchè ero curioso di vedere come si comportavano i pneumatici che stavo collaudando.

L’immagine parla da sola, il sorriso di un bambino che non può far a meno di gioire vedendo la neve. Non so se forse l’idea di arrivare al Silantreffen senza neve fosse di per sé anticonformistica ma, nonostante la stanchezza di un viaggio di 18 ore eravamo increduli ed esaltati…eravamo a 14 km dall’arrivo e le strade erano quasi impraticabili.

Iniziamo la guida in piedi e bellissima la reazione di Mirko, praticamente prima volta guida in piedi e su neve fresca, Transalp battezzato a dovere è direttive tramite il Sena al casco, spingi sulle pedane, peso indietro, stringi le gambe…fantastico….Non mollava un colpo e i metri si consumavano sotto le nostre amate moto, grande socio!

Più si sale e più la situazione è critica, moto arenate a destra e sinistra, ci siamo fermati almeno 5 volte per aiutare a risollevare qualche nostro amico rider in difficoltà. Arriva lo spala neve che purtroppo, ringraziando comunque per il grande contributo offerto nel servizio invece che facilitarci il compito compattava la neve rendendo la guida praticamente impossibile, decido quindi di superarlo a velocità da bradipo cercando in modo “gentile” di non farmi risorpassare, 25 Km/h di tachimetro erano la velocità perfetta, la moto andava, l’assetto funzionava e via all’arrivo.

Ogni 30 secondi ci urlavamo al vivavoce un “BRO! Tutto ok?” e tutto procedeva.

Arriviamo alla meta e accolti come cavalieri subito la stanchezza viene dimenticata dalla pazzia di altri rider che son giunti prima di noi. Il campo già allestito da qualche giorno ed una grande accoglienza in uno senario a cornice degno dei racconti più avvincenti vichinghi del popolo di Thor.

Montiamo la tenda, condividiamo risa, vino e lauti pasti in compagnia della più ricca fauna motoristica che contraddistingue quel genere di raduni. Il comune denominatore non può che essere una sana dose di pazzia mista al desiderio sconfinato di sdoganare il concetto de “la moto si usa TUTTO L’ANNO”. Trovo anche l’amico Antonio di moto.it che si è avventurato con uno sporster fresco di concessionaria.

Un grazie ai nostri amici, alla nostra mascotte netgateadv di pelouche ALPACA ai nostri sponsor ufficiali per il viaggio (VENDRAMINI per gli stivali, SENA per i vivavoce, WD40 per i lubrificanti, KLAN per gli indumenti riscaldati) che ci hanno permesso di divertirci, di sopravvivere e di tornar a raccontare questa bellissima avventura.

  1. Ovviamente il ritorno, praticamente a tuono dato che il lunedì lavorativo non aspettava noi…

Il doveroso grazie per questa fotografia da privar il fiato lo rivolgo a Nino, Antonio e Giuseppe (padri del Silantreffen) che solo durante le telefonate di qualche mese prima stavano già alimentando quel desiderio di viaggiare che inizia prima ancora con la mente che con le ruote della propria motocicletta…W il Silantreffen! W noi RIDER.